Contro speculazioni e consumo di suolo, rilanciare gli "orti urbani"

Contro speculazioni e consumo di suolo, rilanciare gli "orti urbani"
Sopralluogo con attivisti di Legambiente a Casalotti, nel terreno pubblico tra il mercato di Borgo Ticino ed il Parco della Cellulosa, dove può nascere una risorsa sociale ed ecologica per tutto il quadrante.
Troppo spesso la mancanza di un ruolo attivo da parte delle istituzioni nel proporre una progettualità per i terreni pubblici in abbandono, apre le porte all'intervento dei privati, che con il "mantra" della riqualificazione dal degrado portano avanti progetti edilizi. E' avvenuto a Casal Selce, grazie al voto unanime della Giunta del Municipio nel 2014, e a Valle Aurelia con la realizzazione del contestato centro commerciale.
Al contrario il Municipio dovrebbe impegnarsi per ridurre il consumo di suolo, assecondando la naturale vocazione agricola del nostro Municipio, rilanciando la pratica virtuosa degli "orti urbani", già sperimentati dal circolo di Legambiente nell'area del Parco della Cellulosa.
Una misura resa necessaria non soltanto dalle strategie di mitigamento dei cambiamenti climatici, ma anche dalla condizione di crisi economica che stiamo vivendo. Gli orti, e la concessione di terre pubbliche, possono rappresentare uno sbocco occupazionale naturale, ed innescare una progettualità per singoli ed associazioni impegnate nel supportare quanti stanno subendo gli effetti economici della pandemia.

Una versione moderna degi "orti di guerra" che la nostra città ha conosciuto durante la Seconda Guerra Mondiale, che aiuterebbe però a salvaguardare i nostri quartieri da discutibili operazioni edilizie.