Ero straniero, l'umanità che fa bene

Ero straniero, l'umanità che fa bene
Il termine "buonismo", con cui certa stampa e forze politiche xenofobe cercano di schernire e ridicolizzare chi difende il diritto ad un'esistenza felice e dignitosa per chi viene da altri paesi, fuggendo da conflitti o disastrose condizioni economiche, ha avuto un illustre antenato: "pietismo".
Era il termine con cui la stampa fascista cercava di zittire coloro che erano contrari alla svolta antisemita del regime, e "piangevano lacrimucce" per la sorte degli ebrei. Sappiamo come è finita quella fase, e chi tra i "pietisti" e i non pietisti fosse dalla parte giusta della Storia. Le sorti della fase che stiamo vivendo, invece, sono ancora da definire e, per fortuna, ancora nelle nostre mani.
Per questo ci siamo confrontati sul tema dell'immigrazione e degli attori sociali del nostro territorio, raccogliendo le firme per il superamento della Bossi-Fini con l’introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità.

Non perdiamoci di vista