Puliamo il mondo, un'occasione di riappropriazione degli spazi

Puliamo il mondo, un'occasione di riappropriazione degli spazi
Si è conclusa "Puliamo il mondo", la tre giorni di volontariato e cittadinanza attiva organizzata dal Circolo di Legambiente del Parco della Cellulosa, per strappare angoli del nostro territorio al degrado.
A Cavalleggeri, con l'apporto del Laboratorio di Quartiere San Pietro Cavalleggeri, è stata pulita l'area di Ponte del Papa, nel Piazzale Gregorio VII antistante la stazione. Uno spazio frequentato tanto dai pendolari che dai cittadini che fruiscono dell'ufficio postale. Dopo la pulizia, l'area è stata utilizzata dal Laboratorio per la presentazione del libro di Marcello Pellegrini Non sono tua, trenta storie di femminicidi raccontate con lo stile narrativo dell'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Una dimostrazione di come gli spazi urbani possano essere recuperati e messi a disposizione di appuntamenti che valorizzino la cultura e la socialità.
A Casalotti la pulizia si è svolta nell'area adiacente il mercato di Borgo Ticino, da poco ristrutturato dall'amministrazione municipale. Nonostante il parcheggio AMA ed un'area, quella verde che si estende fino ai margini del Parco della Cellulosa, particolarmente indicata per la realizzazione di orti urbani, il degrado e l'inciviltà diffusa hanno trasformato una potenziale risorsa per il quartiere in una discarica. Gli attivisti sono stati costretti a rimuovere non soltanto rifiuti comuni, ma anche residui di materiale edile gettati nella sterpaglia.
A Montespaccato l'iniziativa ha interessato Piazza Cornelia, la centralità posizionata tra gli unici (potenziali) luoghi di aggregazione del quartiere. Il Giardino Paparelli che l'associazione Lunaspina ha adottato da due anni, trasformandolo uno spazio attivo per i più piccoli, e l'ex Campari. Un centro polifunzionale che potrebbe essere a disposizione degli abitanti del quartiere, ma che da otto anni è precluso alle ragazze e ai ragazzi di Montespaccato, nonostante rappresentino un terzo della popolazione. Oltre alla pulizia dell'area, l'intervento ha interessato la rimozione dei tag e delle scritte dai negozi circostanti.

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