Largo San Pio V, una piazza per fare comunità

Largo San Pio V, una piazza per fare comunità
Ieri pomeriggio, nella sede del Municipio di Via Aurelia, abbiamo preso parte alla Commissione Mobiità convocata sull’ipotesi di pedonalizzazione di Largo San Pio V.
Lo abbiamo fatto per ribadire il nostro sostegno ad un progetto necessario per rendere rispondente alle normative il piano di evacuazione attuale, che vede gli spazi riservati alla messa in sicurezza dei nostri ragazzi in caso di calamità, inadeguati rispetto al numero degli studenti: la chiusura di mezza piazza é quindi necessaria e non rimandabile ulteriormente.

Ma anche, e soprattutto, per sostenere una Scelta politica che vuole rimettere in primo piano la comunità locale, donandole uno spazio di incontro, una piazza che stimoli la socializzazione, in un quartiere dove le piazze sono occupate da macchine e traffico e dove mancano punti di aggregazione.

E’ infatti il primo progetto che tiene conto della centralità di Piazza San Pio V, con le sue tre importanti realtà: L'I.C.San Pio V (che accoglie più di 1100 studenti tutte le mattine), la Parrocchia (che, oltre all'oratorio ed alle attività di catechesi, ospita una importante comunità Scout, ieri purtroppo assente), ed il Teatro Aurelio. Il precedente intervento di "restyling" in zona interessò Piazza Carpegna nel 2011. Ancora oggi sono visibili i costosissimi arredi, assediati di notte da topi e scarafaggi e circondati di giorno dal traffico di uno snodo importantissimo per la zona. I residenti di zona, che mai hanno vissuto quella piazza, si interrogano ancora su chi abbia beneficiato di quell'opera.
L’obiettivo è uno spazio pedonale rialzato a livello marciapiede (e quindi protetto dal traffico circostante) che sostituisca i 27 posti auto della piazza. L'eventualità di rialzare anche il livello di Via Madonna del Riposo, nella zona corrispondente alle strisce pedonali che collegano la Scuola con la Chiesa ed il Teatro, è stata salutata con entusiasmo dai cittadini presenti, perché costringerebbe il traffico a rallentare in corrispondenza di un attraversamento importante ma molto pericoloso.

Abbiamo per altro ricordato che la presenza di un tunnel ferroviario sotterraneo, che ha determinato molti anni fa un divieto al traffico pesante, ad oggi non rispettato. La chiusura della piazza alla sosta delle auto è stata testata negli scorsi anni, in occasione di esibizoni e feste, mettendo in evidenza che le problematiche della riduzione dei posti auto passano in secondo piano rispetto alle centinaia di cittadini che hanno avuto la fortuna di scendere in una piazza finalmente accessibile alla comunità.

Non perdiamoci di vista