Automobile o bicicletta? Una scelta politica

Automobile o bicicletta? Una scelta politica
Un noto esercizio commerciale di Via Boccea ha recentemente attaccato la scelta dell'amministrazione di realizzare una corsia preferenziale per gli autobus, denunciando il fatto che toglie "parcheggi e soste veloci". Ovvero, presumibilmente, la possibilità di parcheggiare l'auto in doppia fila.
Siamo daccordo su un punto. Quella corsia preferenziale è del tutto insufficiente, e per tutelare davvero l'uso del mezzo pubblico andrebbe prolungata - almeno - fino a Forte Boccea. Realizzando magari, parallelamente, una 'bike lane'. Ci colpisce invece negativamente, oltre alla solita speculazione della destra locale, che qualcuno difenda ancora l'uso dell'automobile come incentivo al consumo nei negozi di prossimità, come volano al commercio locale.
Come ribadisce in questa intervista l'Assessore ai Lavori Pubblici e all'Ambiente di Copenhagen, la differenza sostanziale tra automobilisti e ciclisti (ma estendiamo la categorizzazione ai pedoni e a chi utilizza i mezzi pubblici per gli spostamenti), è che i primi tendono a fare shopping nei grandi centri commerciali, i secondi a privilegiare i negozi di prossimità. Dopo l'apertura di grandi centri commerciali nel nostro territorio, e la 'deregulation' imposta nel commercio dal Governo Monti e dalle forze politiche che lo hanno sostenuto, sarebbe il caso di puntare proprio sul connubio tra commercio locale, mobilità sostenibile e socialità per rilanciare un'economia sui piccoli e medi esercizi commerciali dei nostri quartieri.

Non perdiamoci di vista