Rovesciare la piramide

Rovesciare la piramide
Questa mattina si è svolta un'importante iniziativa. La pulizia dell'area intorno all'Auditorium, ridotta come molte altre aree verdi del nostro territorio e come lo stesso Pineto, in uno stato di totale abbandono e degrado. L'impegno e la costanza delle persone che hanno partecipato oggi non può essere aggettivato, e quindi preferisco non farlo.
Anche perché aldilà dei complimenti, della pacche sulle spalle ai volontari ed ai retakers, iniziative come queste creano un problema più grande di quanti ne risolvano: la responsabilità di dare una prospettiva politica ed istituzionale ad un processo di partecipazione che, anche per i numeri, non può rimanere ad uno stato di spontaneismo volontaristico.

Senza scomodare l'esempio di Marinaleda, dobbiamo formulare soluzioni che rappresentino uno scatto in avanti dalla sussidiarietà operativa, a quella decisionale. In questo patrimonio di impegno e competenze non possa essere usato dalla politica come occasione di presenzialismo, ma possa contribuire ad azzerare quel concetto di delega su cui si fonda la democrazia rappresentativa.
Non solo. In un contesto in cui il servizio giardini è pressochè inesistente, l'impegno visto oggi va incastonato dentro un sistema di reciprocità istituzionale in cui ad azioni che avvantaggiano la comunità, corrispondono vantaggi anche economici. Come peraltro previsto nei due regolamenti per la gestione dei Beni comuni che la maggioranza di centrosinistra ha affossato in Municipio.

A chiunque avrà responsabilità di governo del nostro territorio dopo le elezioni di giugno non basterà dire o anche dimostrare di essere più bravo dell'attuale amministrazione (vabbé, non ci voleva molto) nell'ordinaria amministrazione. Perché avrà il compito di far uscire le istituzioni dalla propria autoreferenzialità e dal generico concetto di facilitazione o ascolto. Di far sì che processi che, come questo, nascono dal basso possano contribuire a rovesciare quella piramide decisionale che nell'ultimo decennio ha mostrato tutti i suoi limiti.

Non perdiamoci di vista