LORENZO IANIRO

Zerocalcare dice che Roma Ovest è il Wild wild west della città: io ho iniziato a scoprirlo nel 2016, quando l'Auditorium Albergotti è andato in fiamme. Avevo 18 anni, e non avevo ancora mai frequentato neanche un luogo del mio quartiere, Boccea. Poco dopo, insieme a giovani di diversi quartieri del quadrante, ho fondato l'associazione culturale Argo, con cui ho avviato uno studio del territorio ed una attività di rigenerazione urbana e culturale di spazi come il Mercato Irnerio.

Ho sempre conciliato lo studio universitario con l'impegno sociale e politico, perché credo fermamente nell'energia e nella visione che noi giovani possiamo spendere per trasformare il nostro mondo: per questo, a partire dal lockdown del 2020, ho contribuito alla creazione della rete di associazioni romane under25 4hopes4Rome, elaborando progetti sull'ambiente, la rigenerazione urbana, i diritti, la cultura per reimmaginare Roma, e mi sono impegnato nell'attività di spesaSOSpesa con Aurelio in comune, per aiutare chi durante e già prima della pandemia si è ritrovato in una condizione di estrema difficoltà.

Ho deciso di candidarmi a sostegno del centro-sinistra, anche se e proprio perché un certo modo di fare politica mi ha deluso: perché credo che le ingiustizie, che viviamo o a cui assistiamo, vadano combattute, e perché credo che una società migliore, ecologista, transfemminista, che crede e investe nel futuro sia possibile solo se iniziamo a realizzarla a partire da ora.
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Il mio impegno
per il Municipio

Un censimento della città pubblica

Un processo partecipato per lo studio e la rigenerazione dei luoghi abbandonati dei nostri quartieri, per creare luoghi di aggregazione, socialità, cultura.

Una gestione pubblica e partecipata

Una rete di spazi pubblici e partecipati, che favorisca il lavoro di cura degli attori che se ne occupano, e tutelino i luoghi come beni comuni.

Mercato Irnerio

Ripensarlo come una piazza: luogo di incontro, di cultura e formazione. Un centro di consumo di qualità che privilegi la filiera etica e a kilometro zero. Un punto di sperimentazione di modalità di riciclo virtuoso, e forme di economia circolare.

La cultura come istruzione

Incrementare la collaborazione con le scuole, attraverso progetti che mirino alla formazione e alla crescita personale. Usare i locali scolastici per attività sociali e culturali, delle studentesse e degli studenti, e non.

Pi(a)neta Sacchetti

Ripensare il Pineto come luogo di connessione tra Piazza Pio IX, Cornelia e Valle Aurelia. Rigenerando l’Auditorium e le Scuderie del Giannotto, mettendo in rete le Biblioteche di Roma. Vogliamo sentieri e piste ciclabili, un osservatorio per l’educazione ambientale e la Casa delle Donne.

Orti urbani

Mettere a disposizione di cittadini ed associazioni aree agricole, per valorizzare il territorio, fermare il consumo di suolo e sostenere socialmente le fasce più fragili della popolazione.

La cultura come bellezza

Un’offerta culturale continuativa in tutti i quartieri, tutto l’anno. Musica, cinema, teatro, street-art per rendere i quartieri, soprattutto quelli periferici, luoghi vivi.

La cultura come genere

Informazione e formazione nei luoghi del Municipio esistenti, e in quelli da rigenerare, come la Casa delle Donne del Pineto. Ma anche attraverso educazione all’affettività nelle scuole.

AREA DOWNLOAD

Documenti

01

Casellario giudiziale
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02

Curriculum Vitae
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