Ero straniero, l'umanità che fa bene

Ero straniero, l'umanità che fa bene

23 SETTEMBRE 2017

Ero straniero, l'umanità che fa bene

Il termine "buonismo", con cui certa stampa e forze politiche xenofobe cercano di schernire e ridicolizzare chi difende il diritto ad un'esistenza felice e dignitosa per chi viene da altri paesi, fuggendo da conflitti o disastrose condizioni economiche, ha avuto un illustre antenato: "pietismo".

Era il termine con cui la stampa fascista cercava di zittire coloro che erano contrari alla svolta antisemita del regime, e "piangevano lacrimucce" per la sorte degli ebrei. Sappiamo come è finita quella fase, e chi tra i "pietisti" e i non pietisti fosse dalla parte giusta della Storia. Le sorti della fase che stiamo vivendo, invece, sono ancora da definire e, per fortuna, ancora nelle nostre mani.
Per questo abbiamo organizzato, a Piazza Irnerio, un presidio a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare. Per superare la Bossi-Fini con l’introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità.

Hanno partecipato la Comunità di Sant'Egidio di Primavalle, Barbara Barile (Retake Val Cannuta), Maria Plateo ( Ristorante Gustamundo ), Gaia Spera (autrice e blogger) per raccontare storie di integrazione possibile e di solidarietà nel nostro territorio.

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