Nasce SOLID Roma

Nasce SOLID Roma

24 NOVEMBRE 2020

Nasce SOLID, la rete della solidarietà cittadina

Abbiamo attraversato dei mesi unici e difficili. Mesi in cui, alle carenze croniche di questa amministrazione, se ne sono aggiunte altre dettate dai nuovi bisogni che la pandemia di COVID-19 ha imposto. Abbiamo assistito a una città bloccata e inefficiente: neanche il 10% dei bonus casa erogati; nessun piano straordinario per il trasporto pubblico; centinaia di pacchi alimentari del Comune di Roma mai consegnati; servizi territoriali di supporto per i cittadini insufficienti, se non addirittura in alcuni quartieri del tutto inesistenti.

Un immobilismo a cui, nonostante tutto, questa città ha però saputo rispondere con coraggio. Centinaia di associazioni, volontari, realtà del terzo settore e autorganizzate si sono fin da subito mobilitati, consegnando non solo derrate alimentari, ma provvedendo a qualsiasi tipo di esigenza e bisogno che il territorio richiedeva. Una forza e una capacità di mettere in moto energie, persone e risorse che non può e non deve rimanere puro assistenzialismo.
Se c’è davvero un “prima” e un “dopo” , quest’ultimo non potrà che essere costruito a partire dagli stessi protagonisti di questa stagione solidale, attraverso la costruzione di una nuova dimensione sociale e nuovi percorsi di solidarietà collettiva. Nasce SOLID Roma, con l’obiettivo di unire le esperienze solidali di questa città in una rete di mutuo scambio, supporto e progettazione.

L’orizzonte a cui vogliamo guardare è quello di un welfare comunitario che vada oltre l’effetto riparativo, riconoscendo ai cittadini, ai territori, alle comunità locali e alla società civile la funzione pubblica che già hanno dimostrato di avere. Una rete diffusa in tutti i municipi e a cui ci si possa rivolgere tanto per problematiche relative ai servizi di prima necessità quanto per diritti e bisogni legati all’abitare, alla salute, alle prestazioni sociali, alle discriminazioni di genere e ai diritti di cittadinanza. Una “comunità di comunità” che si riconosce nella necessità di disegnare assieme un orizzonte politico comune, che si è dotata di strumenti e metodologie condivise e che vuole mettere in relazione i saperi con la città che resiste, facendo in modo che i propri sforzi sui territori non siano solo operativi, ma anche progettuali e politici.

Che crei in ogni municipio un punto di riferimento fisico, un Polo Civico all’interno del quale operatori, attivisti, professionisti e accademici possano mettere in pratica le proprie competenze per ridisegnare assieme una città più solidale.

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