Se vorranno tornare, ai nostri posti ci troveranno

Se vorranno tornare, ai nostri posti ci troveranno
Avevano annunciato un "grande corteo cittadino" contro l'arrivo - vero o presunto - di due mamme ed alcuni bambini, in una struttura di Casalotti. Sono stati relegati ai margini di Casalotti con i soliti noti dirigenti regionali e cittadini del loro movimento - già visti all'opera a Torre Maura e Casal Bruciato - a spargere veleno e menzogne, e gridare slogan ricolmi d'odio.
Con CasaPound c'era la cittadinanza arrabbiata, il problema delle periferie è l'indifferenza. Oggi abbiamo dato prova che l'antifascismo esiste ed è' attivo in ogni quartiere della città, per rivendicare gli ideali della pace e dell'accoglienza.
E a relegarli nel dimenticatoio - del quartiere e della storia - non è stata questa o quella sigla, ma la mobilitazione decisa e compatta di un quartiere, di centinaia tra donne ed uomini, ragazze e ragazzi. Che hanno riempito una piazza con musica, colori e speranza. Contro ogni fascismo, contro ogni discriminazione, contro la fabbrica della paura. Se vorranno tornare, ai nostri posti ci troveranno. Più vivi che mai, con lo stesso impegno.