L'avvio del percorso di partecipazione sull'Auditorium

L'avvio del percorso di partecipazione sull'Auditorium
Si è svolto il primo incontro del percorso partecipato sul destino dell’Auditorium di Via Albergotti. Un atto che, insieme a tanti compagni di strada, abbiamo chiesto a gran voce nella manifestazione dello scorso 30 Novembre e che, senza quell’iniziativa che ha ridestato attenzione ed interesse su quel fantasma urbano, probabilmente non sarebbe mai stato avviato.
Non crediamo che sia questa l’occasione per criticare la maggioranza del nostro Municipio ma, anzi, che il momento richieda di mettere da parte le differenze politiche per lavorare nell’interesse del territorio e di quel vasto arcipelago della cultura diffusa che, ad oggi, è stato escluso dai circuiti culturali istituzionali e dalla possibilità di avere accesso agli spazi pubblici.

Del resto, nel merito e nel metodo, ci sembra che il percorso aperto segni una sostanziale discontinuità rispetto a chi – nel recente passato - ha inteso gli spazi culturali non come un luogo aperto ed inclusivo, ma piuttosto come clientela elettorale (sistematicamente a scapito dei più giovani). Una discontinuità rimarcata anche dagli interventi, che hanno chiesto che la struttura rimanga pubblica. Abbiamo lavorato su un modello diverso di gestione sin dal 2015, e ricordiamo con amarezza l’onore di aver fino ad oggi, con i ragazzi del Collettivo AutOrganizzato Seneca, organizzato il primo ed unico concerto davanti a quella struttura.
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Gestione pubblica e partecipata

Una gestione pubblica e partecipata. Un modello sperimentato con successo al Teatro Valle Occupato, che non prevede un bando con un assegnatario della struttura, ma un meccanismo di rete in cui l’amministrazione funge da “facilitatore” tra associazioni, singoli artisti, scuole.
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Dallo spazio alla rete

Dallo spazio alla rete di spazi. Perché nessun luogo di socialità e cultura può essere considerato un’isola ma, anzi, deve essere integrato nella gestione con gli altri spazi presenti nel nostro Municipio.
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Guardiamo con fiducia ai prossimi tre appuntamenti di questo percorso, convinti che – nell’interesse esclusivo di quel vasto mondo dell’associazionismo attivo nei nostri quartieri, e delle tante ragazze e dei tanti ragazzi che si impegnano per rivitalizzarli – possa finalmente essere lanciata un’idea diversa di cultura e partecipazione. Nel frattempo siamo stati felici che la Presidente del Municipio Giuseppina Castagnetta abbia accettato di dialogare con Aurelio in Comune ed altre realtà associative presenti nel territorio, nell’ambito del nostro annuale Social Party.