Dalle istituzioni
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Castel di Guido, fermare il biodigestore e garantire prima i diritti essenziali
Redazione
. Si tratta di un impianto che rischia di peggiorare la qualità della vita
Ogni atto necessario e possibile deve essere messo in campo per fermare il progetto del biodigestore previsto tra Casal Selce e Castel di Guido. Si tratta di un impianto che rischia di peggiorare la qualità della vita dei residenti e di aggravare criticità ambientali già presenti in un quadrante che da troppo tempo chiede attenzione, servizi e tutela del territorio.
"Le priorità sono chiare e concrete. Bisogna portare l’acqua dove ancora si raziona, come è accaduto questa estate nella Residenza Aurelia di Castel di Guido, completare la rete fognaria, migliorare i collegamenti, rafforzare i servizi scolastici e quelli sanitari."
Bisogna portare l’acqua dove ancora si raziona
Anche per questo, l’eventuale discussione sulle cosiddette compensazioni non può trasformarsi nell’ennesima operazione di facciata. Non servono marciapiedi nel nulla, né opere pensate solo per accompagnare un progetto contestato. Le risorse pubbliche devono essere utilizzate per rispondere ai bisogni reali delle persone che vivono questi quartieri, non per rendere più accettabile una scelta sbagliata.
Le priorità sono chiare e concrete. Bisogna portare l’acqua dove ancora si raziona, come è accaduto questa estate nella Residenza Aurelia di Castel di Guido, completare la rete fognaria, migliorare i collegamenti, rafforzare i servizi scolastici e quelli sanitari. È da qui che si misura la serietà delle istituzioni e la loro capacità di garantire qualità della vita.

Continueremo a opporci a un’opera dalla dubbia utilità collettiva
Non si può pensare di imporre nuovi impianti industriali in territori dove mancano ancora diritti essenziali e infrastrutture di base. È una contraddizione politica e amministrativa troppo evidente per essere ignorata, e che restituisce l’idea di periferie trattate ancora una volta come luoghi su cui scaricare pesi senza restituire servizi.
Per questo continueremo a opporci a un’opera dalla dubbia utilità collettiva e a chiedere che i soldi pubblici vengano destinati a ciò che serve davvero: servizi, infrastrutture, tutela ambientale e miglioramento concreto delle condizioni di vita. Casal Selce e Castel di Guido meritano risposte vere, non compensazioni simboliche.

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