Territorio

Racconti dal territorio: problemi concreti, esperienze collettive, iniziative pubbliche e percorsi di cambiamento

A Casalotti una giornata di cura del verde per fermare degrado e speculazione

A Casalotti una giornata di cura del verde per fermare degrado e speculazione

Redazione

Pulizia dell’area tra il Parco della Cellulosa e Borgo Ticino

A Casalotti si è svolta una nuova iniziativa di cura del territorio nell’area verde compresa tra il Parco della Cellulosa e il Mercato di Borgo Ticino. Un intervento concreto, portato avanti insieme a Guglielmo Calcerano e a Simona Ficcardi, per restituire attenzione a uno spazio lasciato troppo a lungo nel degrado e nell’abbandono.

La pulizia dell’area non è stata soltanto un gesto di volontariato civico, ma anche un modo per affermare che questi luoghi hanno un valore pubblico e che il loro futuro non può essere affidato all’incuria o all’attesa passiva.

"Orti urbani, percorsi ciclopedonali e un’area cani rappresentano le direttrici di un progetto che punta a valorizzare il verde come bene comune e a trasformarlo in un luogo di socialità, sostenibilità e qualità della vita."

Un’idea di futuro fatta di servizi, verde e vivibilità

L’obiettivo indicato per quest’area è chiaro: immaginare e costruire uno spazio utile, vissuto e aperto al quartiere. Orti urbani, percorsi ciclopedonali e un’area cani rappresentano le direttrici di un progetto che punta a valorizzare il verde come bene comune e a trasformarlo in un luogo di socialità, sostenibilità e qualità della vita.

Si tratta di una visione che non guarda soltanto alla manutenzione del presente, ma prova a disegnare un futuro diverso per Casalotti, fondato su spazi pubblici più curati, più accessibili e più vicini ai bisogni reali delle persone.

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Contro l’abbandono e contro ogni tentazione speculativa

Intervenire su quest’area significa anche impedire che il degrado continui a essere il terreno su cui far avanzare possibili interventi speculativi privati. Quando uno spazio pubblico viene lasciato nell’abbandono, il rischio è che l’incuria venga poi usata come giustificazione per altre trasformazioni estranee all’interesse del quartiere. Per questo la cura del verde diventa anche una scelta politica.

È un impegno che viene indicato come assunto dall’intera coalizione di centrosinistra: fermare il consumo di suolo e valorizzare il patrimonio ambientale dei quartieri, difendendo Casalotti da un modello di sviluppo fondato sulla cementificazione e restituendo centralità al bene comune.

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