Territorio

Racconti dal territorio: problemi concreti, esperienze collettive, iniziative pubbliche e percorsi di cambiamento

Riserva dell’Acquafredda, valorizzare senza consumare altro suolo

Riserva dell’Acquafredda, valorizzare senza consumare altro suolo

Lorenzo Ianiro & Maristella Urru

Un passaggio importante, che riguarda da vicino il futuro di un’area preziosa

Oggi, insieme agli esponenti dei GEV – Giovani Europeisti Verdi, abbiamo incontrato il Comitato degli Agricoltori dell’Acquafredda per confrontarci sul Piano d’assetto della Riserva Naturale, redatto dall’Ente Regionale RomaNatura e approvato dalla Giunta della Regione Lazio. Un passaggio importante, che riguarda da vicino il futuro di un’area preziosa per il nostro territorio e per i quartieri che la vivono ogni giorno.

Nel piano ci sono elementi positivi che attendevano da anni di trovare finalmente una prospettiva concreta: una maggiore fruibilità dell’area verde attraverso nuovi accessi, la valorizzazione della filiera a chilometro zero, la possibilità di realizzare percorsi ciclabili. Interventi che possono migliorare il rapporto tra la Riserva, gli agricoltori e le comunità che vivono nei quartieri limitrofi, a partire da Montespaccato e Valcannuta.

"Nel piano ci sono elementi positivi che attendevano da anni di trovare finalmente una prospettiva concreta: una maggiore fruibilità dell’area verde attraverso nuovi accessi, la valorizzazione della filiera a chilometro zero."

La sfida che abbiamo davanti è chiara

Allo stesso tempo, abbiamo condiviso una forte preoccupazione per l’ipotesi di realizzare una struttura socio-sanitaria nell’area dell’Acquafredda. Una scelta che riteniamo sbagliata, perché in contrasto con la necessità di tutelare e valorizzare davvero una Riserva Naturale troppo a lungo dimenticata.

La sfida che abbiamo davanti è chiara: difendere e rilanciare il valore ambientale dell’Acquafredda dentro una visione coerente con il contrasto e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Per questo non possono esserci deroghe al principio del consumo di suolo zero. Proteggere una riserva significa anzitutto impedirne nuova edificazione e nuove cubature non necessarie.

Image

Ci auguriamo che nei prossimi giorni, quando il piano arriverà all’esame della Commissione Ambiente, trovi piena attuazione la volontà – già espressa pubblicamente da molti consiglieri, anche di maggioranza – di presentare un emendamento che stralci questa previsione dal Piano d’Assetto.

Anche per questo abbiamo aderito e parteciperemo al presidio organizzato per sabato mattina, per difendere la Riserva dell’Acquafredda dalla realizzazione di inutili cubature. Perché valorizzare questo territorio significa renderlo più accessibile, più vissuto e più tutelato, non consumarlo ancora.

Image

Non perdiamoci
di vista

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie e aggiornamenti.

Compila i campi obbligatori!
Naviga
Conosci
Partecipa
CONTATTI

+39 339 690 1004
aurelio.incomune@gmail.com
Via Adriano I, 129 (00167 Roma)