Territorio
Racconti dal territorio: problemi concreti, esperienze collettive, iniziative pubbliche e percorsi di cambiamento
Roma contro la “remigrazione”: una città che sceglie diritti e convivenza
Redazione
Una piazza contro il razzismo mascherato da programma politico
Migliaia di persone hanno attraversato le strade di Roma per opporsi alla manifestazione della cosiddetta “remigrazione”. Dietro una parola presentata come tecnica e apparentemente neutra si nasconde un’idea brutale: stabilire chi abbia diritto a restare e chi, invece, debba essere allontanato sulla base della propria origine.
La risposta della città è stata netta. La dignità delle persone non può essere sottoposta a votazione, il razzismo non può essere considerato un’opinione come le altre e la Costituzione non può ridursi a un riferimento formale da rispolverare durante le ricorrenze. È un argine democratico vivo, che deve orientare ogni giorno le scelte delle istituzioni e della società.
"La dignità delle persone non può essere sottoposta a votazione, il razzismo non può essere considerato un’opinione come le altre e la Costituzione non può ridursi a un riferimento formale da rispolverare durante le ricorrenze."
I problemi di Roma non dipendono da chi arriva
In una città attraversata da disuguaglianze, precarietà, sfruttamento ed emergenza abitativa, indicare nei migranti, nei poveri o nelle persone più fragili la causa dei problemi significa nascondere le vere responsabilità. Il problema non è chi arriva a Roma per cercare sicurezza, lavoro e una vita migliore. Il problema è una politica che lascia interi quartieri senza case accessibili, servizi adeguati, scuole, sanità, trasporti e opportunità.
Alimentare la paura serve a dividere persone che spesso condividono le stesse difficoltà, mentre la risposta dovrebbe essere costruire diritti universali, politiche sociali efficaci e condizioni di vita dignitose per tutte e tutti.

La mobilitazione ha indicato un’altra idea di città
La manifestazione non è stata soltanto una mobilitazione contro l’odio e la discriminazione. Ha rappresentato un’idea precisa di Roma: una città che rifiuta espulsioni collettive, gerarchie tra esseri umani e razzismo trasformato in proposta politica.
Una città che riconosce nella convivenza, nella giustizia sociale e nell’uguaglianza gli strumenti per affrontare le proprie contraddizioni. Roma ha mostrato di poter scegliere da che parte stare: non contro gli ultimi, ma contro le disuguaglianze; non dalla parte della paura, ma dalla parte dei diritti e della dignità di ogni persona.

Non perdiamocidi vista
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie e aggiornamenti.
Naviga
Conosci
Partecipa
CONTATTI
+39 339 690 1004
aurelio.incomune@gmail.com
Via Adriano I, 129 (00167 Roma)
