ZONE SCOLASTICHE

A scuola in autonomia e sicurezza

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Bambini e ragazzi
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Zone scolastiche realizzate

Il problema

Davanti a troppe scuole del Municipio XIII lo spazio pubblico continua a essere organizzato quasi esclusivamente attorno alle auto: traffico concentrato negli orari di entrata e uscita, sosta disordinata, attraversamenti poco sicuri, aria peggiore e minore autonomia per bambini e bambine.

Le strade scolastiche e il Pedibus servono esattamente a rompere questa normalità tossica: ridurre il traffico davanti ai plessi, aumentare la sicurezza, favorire spostamenti a piedi e restituire un pezzo di città a chi la vive ogni giorno.

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Troppo traffico davanti alle scuole

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Poco spazio per l'autonomia

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Ritardi e contrarietà politici

“La sicurezza davanti alle scuole non si invoca: si costruisce. Con meno traffico, più spazio pubblico e scelte che mettano al centro bambini, famiglie e quartieri.”

Cosa abbiamo fatto

Non ci siamo limitati a denunciare il problema. Abbiamo provato a spostare i rapporti di forza, portando la questione nelle istituzioni e fuori, costruendo attenzione pubblica e pressione politica.

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Presenza nei quartieri e nelle scuole
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Proposte concrete durante la consiliatura
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Denuncia dell'inerzia della maggioranza
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Prima sperimentazione del pedibus

Stato
delle cose

Aurelio in Comune ha sostenuto iniziative pubbliche e proposte concrete per rendere più sicuri gli ingressi scolastici, affiancando comitati e famiglie e chiedendo strade scolastiche vere, a partire dai casi più esposti del territorio. Ha inoltre rilanciato la necessità di sperimentare il Pedibus anche nel Municipio XIII, contro il ritardo della maggioranza su un tema che riguarda sicurezza, autonomia e qualità della vita.

1. Cosa si è mosso

Qualcosa si è mosso davvero. Il tema delle strade scolastiche è uscito dalla nicchia ed è arrivato dentro il dibattito municipale. Nel 2025 il Municipio XIII ha promosso la presentazione del progetto di pedonalizzazione della strada scolastica in via di Santa Maria delle Fornaci, e questo dimostra che la pressione esercitata negli anni da comitati, campagne civiche e opposizioni ha incrinato l’inerzia iniziale. Anche sul piano pubblico e politico, la battaglia per rendere più sicuri gli spazi davanti alle scuole non è più eludibile.

2. Cosa non basta

Non basta un singolo intervento, né basta riconoscere in ritardo che il problema esiste. Per anni la maggioranza ha respinto o svuotato le proposte più nette, evitando di assumere fino in fondo la logica delle strade scolastiche come scelta politica di redistribuzione dello spazio urbano. E sul Pedibus il confronto con altri municipi è impietoso: mentre il Municipio XI ha bandito, attivato e riaperto le iscrizioni a un servizio dedicato, nel Municipio XIII non risulta oggi una struttura analoga presentata con la stessa continuità e visibilità istituzionale.

3. Cosa chiediamo ora

Chiediamo tre cose molto semplici. Primo: un piano municipale sulle strade scolastiche, con priorità chiare plesso per plesso e non solo interventi occasionali. Secondo: percorsi Pedibus stabili, non lasciati all’improvvisazione, da costruire con scuole e famiglie. Terzo: messa in sicurezza degli accessi scolastici con moderazione del traffico, attraversamenti protetti, controllo della sosta e restituzione di spazio pedonale. Roma ha già gli strumenti per farlo e altri municipi stanno andando in quella direzione: nel XIII non serve inventare nulla, serve decidere finalmente da che parte stare.

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