SICUREZZA
La sicurezza non si invoca, si costruisce
TEMA
Sicurezza
QUARTIERE
Boccea, Casalotti

Il problema
Nel Municipio XIII la sicurezza viene troppo spesso trattata come uno slogan buono per scaricare responsabilità o inseguire l’emergenza del momento.
Ma la sicurezza vera non nasce dagli annunci: nasce dalla qualità dello spazio urbano, dalla presenza dei servizi, dalla manutenzione, dalla trasparenza delle istituzioni e dalla capacità di ascoltare i quartieri prima che i problemi esplodano. È questa l’idea di sicurezza di comunità che Aurelio in Comune porta avanti: una sicurezza concreta, quotidiana, che tiene insieme prevenzione, cura e partecipazione.
Illuminazione carente e degrado
Risposte sbagliate o tardive
Comunità lasciate sole e non coinvolte
Cosa abbiamo fatto
Aurelio in Comune ha proposto una linea chiara: affrontare la sicurezza come tema di comunità e non come terreno di propaganda. Per questo abbiamo avanzato l’istituzione di un Osservatorio per la sicurezza di comunità, pubblico, trasparente e partecipativo, con il coinvolgimento di cittadini, comitati, istituzioni e forze dell’ordine.
Abbiamo insistito sulla necessità di un piano che tenga insieme prevenzione, manutenzione, presidio civico, vivibilità e risposte puntuali nei quartieri più esposti, da Cornelia a Casalotti, da Boccea alle altre aree del Municipio in cui il disagio viene troppo spesso evocato e troppo poco affrontato.




Stato
delle cose
Oggi il tema della sicurezza è più visibile nel dibattito pubblico, ma resta ancora troppo spesso ostaggio dell’improvvisazione.
In alcune vicende il Municipio ha evocato l'intervento del prefetto e le 'zone rosse', accodandosi alla Lega. Per questo insistiamo su una differenza di fondo: non serve agitare la sicurezza, serve organizzarla in modo pubblico, continuativo e partecipato.
1. Cosa si è mosso
La sicurezza è tornata al centro della discussione in diversi quartieri del Municipio XIII e non può più essere liquidata con formule vuote. Si è aperto uno spazio di confronto più ampio su prevenzione, vivibilità, spazio pubblico e risposte ai territori.
2. Cosa non basta
Non basta evocare 'zone rosse' se poi mancano continuità, trasparenza e atti amministrativi. Il fatto che dell’Osservatorio prefettizio richiesto - a più riprese - dalla Presidenza non si abbia notizie è il simbolo di una gestione troppo spesso intermittente e comunicativa.
3. Cosa chiediamo ora
Chiediamo un vero Osservatorio per la sicurezza di comunità nel Municipio XIII, con partecipazione dei quartieri, trasparenza pubblica, monitoraggio dei problemi e obiettivi verificabili. Chiediamo più manutenzione, più cura degli spazi, più illuminazione, più prevenzione sociale e una presenza istituzionale che non arrivi solo dopo i titoli o le polemiche. La sicurezza si misura così: nella fiducia che le istituzioni sanno ricostruire e nella qualità concreta della vita quotidiana.



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