STOP SPECULAZIONI
Bastogi e Torrevecchia: giù le mani dalla città
TEMA
Urbanistica
QUARTIERE
Bastogi, Torrevecchia

Il problema
Tra Bastogi e le case popolari di Torrevecchia c’è un’area pubblica che avrebbe potuto diventare uno spazio verde vero, utile alla salute, alla socialità e alla qualità ambientale di un quadrante già fragile. Invece il Municipio XIII ha scelto di avviare la concessione a privati, e l’unica proposta presentata prevede sei campi da padel, parcheggi, punto ristoro e strutture accessorie; nell’aprile 2025 la Giunta municipale ha attribuito l’interesse pubblico al progetto.
Ma oggi il punto è ancora più grande. Il 13 marzo 2026 Repubblica ha rilanciato il progetto di trasformazione di Bastogi, riportando le parole dell’assessore Veloccia sulla volontà di “demolire e ricostruire i tre palazzi con più problemi”, dentro una visione più ampia che parla di nuovo cuore verde, metro e Città dello Sport. Pochi giorni prima, al MIPIM 2026, lo stesso Veloccia aveva indicato il quadrante Torrevecchia-Quartaccio come uno dei luoghi strategici della nuova stagione immobiliare romana, parlando esplicitamente di “tante progettualità private”.
Per Aurelio in Comune questo è il nodo politico: il Pratone rischia di essere il primo tassello visibile di una trasformazione più ampia decisa dall’alto, in cui il verde pubblico, lo spazio libero e i bisogni dei residenti vengono compressi dentro una logica di valorizzazione immobiliare e di rendita urbana.
Verde pubblico sotto pressione
Scelte senza alcun confronto con i cittadini
Speculazione immobiliare e consumo di suolo
Cosa abbiamo fatto
Aurelio in Comune ha contrastato il progetto dei campi da padel sul Pratone di Torrevecchia, denunciando che tra Bastogi e IACP Torrevecchia si stava perdendo un’occasione di verde pubblico, salute e giustizia ambientale.
Abbiamo sostenuto che quell’area dovesse restare a servizio della comunità e non essere trasformata in una struttura privata a pagamento. Per affermare concretamente questa visione abbiamo anche piantato 30 alberi nel Pratone, indicando un’alternativa chiara: più natura urbana, più spazio libero, più bene comune.
Oggi allarghiamo questa battaglia al destino complessivo del quadrante, perché le dichiarazioni recenti su Bastogi e su Torrevecchia confermano che è in corso una pressione trasformativa più ampia che va discussa pubblicamente e contrastata quando sacrifica verde, diritti e controllo democratico.




Stato
delle cose
La vicenda del Pratone è andata avanti sul piano amministrativo: dopo il bando dell’agosto 2024 e la valutazione dell’unica proposta arrivata, nell’aprile 2025 la Giunta municipale ha riconosciuto l’interesse pubblico del progetto dei campi da padel.
Ma nel frattempo il contesto è cambiato: oggi quel progetto va letto insieme alle dichiarazioni dell’assessore Veloccia su Bastogi e sul quadrante Torrevecchia-Quartaccio, presentato come uno dei poli della nuova trasformazione urbana romana.
Questo rende ancora più urgente una presa di parola politica forte: non si sta discutendo solo di un pratone, ma del modello di città che si vuole imporre in quest’area.
1. Cosa si è mosso
Il tema è diventato più visibile. Oggi è chiaro che quell’area pubblica non è un vuoto neutro, ma un bene comune dentro un quadrante già investito da ipotesi di trasformazione molto più ampie.
2. Cosa non basta
Non basta chiamare “rigenerazione” qualsiasi intervento. Non basta promettere qualche beneficio accessorio se il cuore del processo resta guidato da interessi privati e da un rapporto debole con i quartieri. E non basta evocare un nuovo cuore verde se contemporaneamente si mettono sotto pressione gli spazi pubblici esistenti.
3. Cosa chiediamo ora
Chiediamo che il Pratone venga sottratto a questa logica e destinato a una vera funzione pubblica: alberature, fruizione libera, spazi di socialità e salute accessibili a tutti. Chiediamo inoltre che ogni progetto di trasformazione su Bastogi, Torrevecchia e Quartaccio venga discusso apertamente con il territorio, con trasparenza sugli interessi in campo e sulle ricadute concrete per chi vive il quadrante. Non accettiamo che il futuro di questi quartieri venga trattato come una voce di valorizzazione immobiliare.



Non perdiamocidi vista
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie e aggiornamenti.
Naviga
Conosci
Partecipa
CONTATTI
+39 339 690 1004
aurelio.incomune@gmail.com
Via Adriano I, 129 (00167 Roma)
