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Casalotti, accoglienza negata: una scelta che indebolisce Roma

19 settembre 2025 Maristella Urru

Casalotti, accoglienza negata: una scelta che indebolisce Roma

La decisione del Prefetto di rinunciare all’apertura di un centro di accoglienza a Casalotti non può lasciarci indifferenti. È una scelta che ci amareggia, perché arriva in un momento in cui la gestione dei flussi migratori richiederebbe coraggio, responsabilità e capacità di accoglienza.

Chiudere una porta oggi significa alzare un muro domani, e ogni muro ci allontana da una città più giusta e sicura per tutti.

Preoccupa il clima che si è creato attorno a questa vicenda: a salutare con soddisfazione la decisione non sono stati solo il centrodestra e le frange neofasciste, ma anche settori del centrosinistra che sembrano dimenticare i principi costituzionali a cui si richiamano. Non c’è coerenza nel commuoversi davanti ai morti in mare e, al tempo stesso, opporsi agli strumenti minimi di accoglienza e integrazione nei territori.

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Preoccupa il clima che si è creato attorno a questa vicenda: a salutare con soddisfazione la decisione non sono stati solo il centrodestra e le frange neofasciste, ma anche settori del centrosinistra che sembrano dimenticare i principi costituzionali a cui si richiamano.

Il rischio che corriamo non è soltanto sociale, ma culturale e politico: accettare, pezzo dopo pezzo, il terreno imposto dall’egemonia della destra securitaria. È una dinamica che abbiamo già visto all’opera: nel voto contro la sospensione degli sfratti, nell’appoggio alla cosiddetta “zona rossa” di Valle Aurelia. Scelte che, passo dopo passo, rafforzano la propaganda delle destre e indeboliscono i diritti degli ultimi.

Noi non ci stiamo. Continueremo a batterci per un’altra strada, anche sapendo che spesso significa restare in minoranza. Lo faremo con la dignità di chi non piega valori universali in cambio di un consenso facile ed effimero.

Roma ha bisogno di coerenza, di visione e di coraggio. Perché accoglienza, solidarietà e diritti non sono parole da relegare ai discorsi celebrativi: sono fari da tenere accesi, soprattutto quando soffia il vento contrario.

Non perdiamoci di vista!

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