23 ottobre 2025 Redazione
Consulta delle Comunità Migranti, un’occasione persa per il Municipio XIII
La maggioranza del Municipio XIII — Partito Democratico e Sinistra Italiana — ha bocciato la proposta di istituire una Consulta delle Comunità Migranti. Non un orpello, non un vezzo ideologico: un organismo di rappresentanza, partecipazione e ascolto. Semplice democrazia applicata alla vita di quartiere, con la possibilità di dare voce a chi vive, studia, lavora e cresce nel nostro territorio senza trovare canali stabili per far valere bisogni e proposte.
La scelta arriva dopo le parole della Presidente Sabrina Giuseppetti, che hanno alimentato stereotipi sulle persone straniere dell’Aurelio, e segna un nuovo passo falso. Invece di aprire spazi di confronto e responsabilità condivisa, si è preferito chiudere la porta, finendo persino per scavalcare a destra Fratelli d’Italia e Forza Italia su un terreno — quello della partecipazione civica — che dovrebbe unire, non dividere. È un segnale miope, perché la qualità della democrazia locale si misura anche dalla capacità di includere chi è spesso relegato ai margini del dibattito pubblico.

È un segnale miope, perché la qualità della democrazia locale si misura anche dalla capacità di includere chi è spesso relegato ai margini del dibattito pubblico.
La Consulta avrebbe offerto un tavolo permanente tra istituzioni e comunità, capace di migliorare i servizi, prevenire conflitti, valorizzare competenze, costruire percorsi di integrazione reale nelle scuole, nello sport, nel commercio di prossimità, nella vita culturale. Un luogo dove trasformare le paure in dati, i pregiudizi in conoscenza, le criticità in soluzioni. È questo che intendiamo per sicurezza e coesione: processi trasparenti, responsabilità reciproche, regole uguali per tutti.
Come Aurelio in Comune non arretriamo di un passo. Continueremo a portare in Aula e nei quartieri la proposta di una partecipazione che non sia simbolica ma effettiva, a lavorare con associazioni, parrocchie, centri sportivi, comitati, scuole per costruire ponti dove oggi si alzano muri. Perché un Municipio che non chiude le porte, ma le apre, è un Municipio più forte, più giusto, più capace di governare la complessità del presente.
La maggioranza ha perso un’occasione. Noi, con chi crede nella cittadinanza come pratica quotidiana, continueremo a crearne di nuove.
Non perdiamoci di vista!

