Mercati rionali: il cuore vivo dei quartieri dimenticato dalle scelte di questi anni
9 ottobre 2025 Lorenzo Ianiro
Mercati rionali: il cuore vivo dei quartieri dimenticato dalle scelte di questi anni
Il Mercato Irnerio, come tanti altri mercati rionali di Roma, è molto più di una fila di box chiusi o di serrande abbassate. È un simbolo di comunità, di relazioni sociali e di economia di prossimità. È il luogo dove il quartiere si incontra, dove il commercio si intreccia con la vita delle persone, dove si costruisce ogni giorno coesione sociale.
Eppure, da anni assistiamo a una gestione incerta e contraddittoria del patrimonio dei mercati. Bandi che non partono, spazi vuoti, strutture lasciate a metà, iter burocratici che scoraggiano operatori e associazioni. È la fotografia di una politica che sembra non credere più nella funzione pubblica dei mercati, piegandosi a logiche di abbandono e dismissione.
Per questo ho chiesto all’Assessora all’Ambiente e al Commercio di riferire sulle tempistiche per l’apertura dei bandi relativi al Mercato Irnerio: sia quelli destinati alle attività commerciali, sia quelli a vocazione sociale. Il quartiere attende da troppo tempo che quello spazio torni a vivere, che diventi finalmente un centro di servizi, di lavoro e di incontro.

Eppure, da anni assistiamo a una gestione incerta e contraddittoria del patrimonio dei mercati. Bandi che non partono, spazi vuoti, strutture lasciate a metà, iter burocratici che scoraggiano operatori e associazioni.
La chiarezza sui tempi e la trasparenza nelle procedure sono oggi indispensabili. Ma non basta: serve una visione complessiva, una strategia per rimettere al centro i mercati rionali come infrastrutture civiche. Non solo luoghi di compravendita, ma nodi di una rete sociale ed economica capace di rigenerare i nostri quartieri.
Negli ultimi anni, invece, le scelte dell’amministrazione sono andate nella direzione opposta: tagli, ritardi, immobilismo. Si è lasciato marcire un patrimonio pubblico che potrebbe invece essere leva di rinascita.
Il rilancio del Mercato Irnerio deve essere il primo passo di una politica nuova: una politica che investe nei mercati, nei produttori locali, nelle economie solidali e nelle associazioni di territorio.
Continuerò a seguire da vicino questo percorso — non come spettatore, ma come parte di una battaglia più ampia per restituire ai nostri quartieri spazi di vita e dignità.
Perché dove c’è un mercato che funziona, c’è un quartiere che respira.
Non perdiamoci di vista!

