Dalle istituzioni

Dalle assemblee e dai consigli arrivano aggiornamenti, atti politici e iniziative nate dal nostro impegno istituzionale

Bastogi non chiede passerelle: servono decisioni e atti concreti

Bastogi non chiede passerelle: servono decisioni e atti concreti

Maristella Urru

Le voci del quartiere arrivano nelle istituzioni nazionali

Grazie alla Fondazione Charlemagne, insieme a Nonna Roma e Libera, abbiamo accompagnato a Bastogi il presidente Alessandro Battilocchio e la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. È stata una visita importante, perché ha consentito alle ferite, alle richieste e alla dignità del quartiere di entrare direttamente nel confronto con le istituzioni nazionali.

Bastogi, però, non è un’emergenza comparsa improvvisamente: è il risultato di anni di rimozione, promesse disattese e responsabilità rinviate, durante i quali le persone che vi abitano hanno continuato a convivere con insicurezza, precarietà abitativa e carenza di servizi essenziali.

" È stata una visita importante, perché ha consentito alle ferite, alle richieste e alla dignità del quartiere di entrare direttamente nel confronto con le istituzioni nazionali."

Le soluzioni sono già indicate, ma restano inattuate

Sul futuro di Bastogi esiste già un indirizzo politico chiaro approvato dall’Assemblea Capitolina: il passaggio degli immobili al patrimonio di edilizia residenziale pubblica, la regolarizzazione dei residenti e l’apertura di un tavolo permanente tra istituzioni e comunità. Misure precise, che continuano tuttavia a non trovare attuazione. Anche i problemi apparentemente più semplici raccontano la distanza tra gli impegni e la realtà.

Nella piazza dedicata a Don Giuseppe Diana, simbolo della lotta alle mafie e dell’impegno per la giustizia, dopo quattro anni manca ancora un’illuminazione adeguata. Un’assenza che non è soltanto materiale, ma rappresenta la mancanza di attenzione istituzionale verso uno spazio pubblico e verso chi lo vive ogni giorno.

Image

Bastogi chiede diritti, casa pubblica e presenza dello Stato

Le persone di Bastogi non chiedono carità né visite occasionali. Chiedono diritti, sicurezza, dignità, manutenzione, casa pubblica e una presenza stabile dello Stato e delle istituzioni locali. Per questo continueremo a essere nel quartiere, accanto a chi vi abita, a chi resiste e a chi rifiuta che una parte di Roma venga considerata marginale o trattata come uno scarto.

La visita della Commissione può rappresentare un passaggio utile soltanto se sarà seguita da decisioni verificabili, tempi certi e responsabilità definite. Su Bastogi la stagione delle dichiarazioni deve finire: servono atti concreti.

Image

Non perdiamoci
di vista

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie e aggiornamenti.

Compila i campi obbligatori!
Naviga
Conosci
Partecipa
CONTATTI

+39 339 690 1004
aurelio.incomune@gmail.com
Via Adriano I, 129 (00167 Roma)