Territorio
Racconti dal territorio: problemi concreti, esperienze collettive, iniziative pubbliche e percorsi di cambiamento
La Pineta Sacchetti non può vivere soltanto nelle emergenze
Sofia Anzellotti
La tutela comincia molto prima degli incendi
La Pineta Sacchetti non è soltanto un’area verde: è uno dei luoghi che raccontano meglio il rapporto tra natura, quartieri e qualità della vita nel nostro Municipio. Per questo tutelarla non può significare intervenire soltanto quando scoppia un incendio o quando l’abbandono diventa impossibile da ignorare.
La prevenzione richiede continuità: sfalci regolari, sentieri curati, manutenzione e una presenza costante capace di leggere i problemi prima che diventino emergenze. Intervenendo a Canale 10 ho voluto ribadire proprio questo: la cura di un parco pubblico non può dipendere dall’urgenza del momento, ma deve essere una responsabilità ordinaria delle istituzioni.
"Tutelare non può significare intervenire soltanto quando scoppia un incendio o quando l’abbandono diventa impossibile da ignorare."
Un parco sicuro è un parco vissuto
La sicurezza della Pineta Sacchetti non si costruisce soltanto con i controlli, ma anche attraverso l’ascolto, la mediazione e la capacità di rendere gli spazi attraversati da persone diverse durante tutto l’anno. Un parco lasciato vuoto e privo di funzioni è più fragile; un luogo vissuto, accessibile e riconosciuto dalla comunità diventa invece più sicuro e più forte.
Per questo occorre riaprire e valorizzare gli spazi pubblici presenti nell’area, restituendo loro una funzione culturale e sociale. La Pineta Sacchetti è natura, memoria, socialità e comunità: merita più impegno, più tutela e una politica capace di prendersene cura ogni giorno.

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