Territorio
Racconti dal territorio: problemi concreti, esperienze collettive, iniziative pubbliche e percorsi di cambiamento
Prima delle parole, impariamo a riconoscere i confini
Zahra Toufigh Asri
Si può diventare femministe molto prima di conoscere il femminismo
Ci sono bambine che comprendono prestissimo che qualcosa non torna, anche se ancora non conoscono le parole per spiegarlo. Lo capiscono quando viene detto loro come vestirsi, come parlare, dove stare e quanto spazio occupare. Quando scoprono che alcuni desideri sono considerati legittimi e altri, invece, devono essere nascosti. Prima ancora di sapere che tutto questo riguarda il potere, imparano l’esistenza di un confine.
È un’esperienza che sento profondamente vicina alla mia storia e che ho voluto condividere alla Casa Internazionale delle Donne, durante l’incontro dedicato a Marjane Satrapi e a Persepolis. Per molte di noi il femminismo nasce proprio così: dalla sensazione istintiva che la libertà concessa non sia sufficiente e dalla decisione, maturata poco alla volta, di attraversare quel limite.
"Marjane Satrapi ha saputo trasformare questa esperienza in un racconto universale, tenendo insieme l’Iran, la rivoluzione, l’esilio, la famiglia, la paura e il desiderio di libertà."
Persepolis, la libertà raccontata senza semplificazioni
Marjane Satrapi ha saputo trasformare questa esperienza in un racconto universale, tenendo insieme l’Iran, la rivoluzione, l’esilio, la famiglia, la paura e il desiderio di libertà. Lo ha fatto senza cancellare la complessità e senza ridurre le persone a simboli, usando anche l’ironia come strumento di resistenza.
Per molte donne iraniane Persepolis non è soltanto un film o un’opera autobiografica: è uno specchio nel quale riconoscere frammenti della propria vita, una memoria condivisa e una forma di opposizione a chi vorrebbe decidere chi dobbiamo essere. Ringrazio la Casa Internazionale delle Donne per avere costruito ancora una volta uno spazio prezioso nel quale le esperienze personali possono diventare parola pubblica, ascolto e libertà.

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