Territorio

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A Bastogi 30 nuovi alberi contro la speculazione: il verde non si tocca

A Bastogi 30 nuovi alberi contro la speculazione: il verde non si tocca

Redazione

Inaccettabile sacrificare un’area verde pubblica per far posto a campi da padel

Oggi, tra Bastogi e le case popolari di Torrevecchia, abbiamo piantato 30 alberi per difendere uno degli spazi verdi del quartiere. Un gesto concreto, simbolico ma anche profondamente politico, nato per opporsi a un’ipotesi che riteniamo inaccettabile: sacrificare un’area verde pubblica per far posto a campi da padel di lusso, destinati a pochi.

In un quartiere segnato da anni di abbandono, isolamento, carenza di servizi e scarsità di spazi pubblici, la priorità dovrebbe essere un’altra: investire nella qualità della vita di chi a Bastogi vive ogni giorno. Servirebbero più verde, più luoghi di incontro, più cura del territorio, più politiche pubbliche capaci di restituire dignità a una comunità troppo spesso dimenticata. Invece, ancora una volta, si affaccia il rischio che un pezzo di territorio venga sottratto all’uso collettivo per essere consegnato alla logica della rendita e dell’interesse privato.

Servirebbero più verde, più luoghi di incontro, più cura del territorio, più politiche pubbliche capaci di restituire dignità a una comunità troppo spesso dimenticata."

Bastogi non ha bisogno di nuovo cemento, né di operazioni per pochi privilegiati

Per questo non siamo rimasti a guardare. Quella di oggi non è stata una semplice piantumazione, ma un atto di difesa del territorio e di disobbedienza civile ed ecologica contro una visione della città che continua a consumare suolo, cancellare il verde e comprimere i diritti delle persone in nome del profitto.

Piantare alberi, in questo contesto, ha significato affermare un’idea diversa di futuro. Ha significato dire che Bastogi non ha bisogno di nuovo cemento, né di operazioni pensate per pochi privilegiati. Ha bisogno di case dignitose, di spazi pubblici accessibili, di verde urbano, di servizi, di investimenti che migliorino davvero la vita di chi abita il quartiere.

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Chiediamo con forza lo stop immediato al progetto

La tutela di quest’area non riguarda soltanto Bastogi. Riguarda il modello di città che vogliamo costruire: una città che protegge i beni comuni, che non svende il proprio patrimonio collettivo, che considera il verde un diritto e non un ostacolo da aggirare.

Per questo chiediamo con forza lo stop immediato al progetto e la piena tutela di quest’area come bene comune. Difendere il verde oggi significa difendere salute, socialità, qualità della vita e giustizia territoriale. E significa ribadire che i quartieri popolari non sono spazi da sacrificare, ma luoghi da cui ripartire.

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