Dalle istituzioni
Dalle assemblee e dai consigli arrivano aggiornamenti, atti politici e iniziative nate dal nostro impegno istituzionale
Montespaccato rischia di perdere il suo mercato rionale: una scelta sbagliata che priva il quartiere di un presidio sociale
Maristella Urru
Una decisione grave, che colpisce un quartiere periferico
Montespaccato rischia di perdere il suo mercato rionale. Nella giornata di oggi, infatti, la maggioranza ha votato in Commissione Attività Produttive una risoluzione che impegna la Presidente del Municipio e l’Assessora alle Attività Produttive ad avviare le procedure per trasferire lo storico mercato da Via Temistocle Calisti a Valcannuta.
Una decisione grave, che colpisce un quartiere periferico già troppo spesso costretto a fare i conti con carenze di servizi, fragilità sociali e scarsa attenzione istituzionale. Perché il mercato rionale non è soltanto uno spazio commerciale. È un presidio di prossimità, un punto di riferimento quotidiano, un luogo di incontro e di relazione, soprattutto in un contesto urbano dove i servizi pubblici e i luoghi di aggregazione non sono mai abbastanza.
"Perché il mercato rionale non è soltanto uno spazio commerciale. È un presidio di prossimità, un punto di riferimento quotidiano, un luogo di incontro e di relazione."
Il Partito Democratico e i suoi alleati hanno scelto di procedere in modo frettoloso
Il trasferimento viene motivato con l’esigenza di superare la sede impropria di Via Temistocle Calisti. Ma proprio questa necessità avrebbe richiesto un approccio più serio, più attento e più responsabile. Sarebbe stato doveroso valutare ogni possibile alternativa per mantenere il mercato a Montespaccato, senza sottrarre al quartiere una funzione economica, sociale e comunitaria così importante.
Invece il Partito Democratico e i suoi alleati hanno scelto di procedere in modo frettoloso, limitandosi di fatto ad assecondare la posizione prevalente tra gli operatori, senza aprire una vera fase di studio e di analisi sulle possibili soluzioni alternative. Una scelta che sacrifica l’interesse generale del quartiere e rinuncia a costruire una risposta più equilibrata.

La necessaria attenzione verso Montespaccato avrebbe meritato un atteggiamento ben diverso
Il punto politico è esattamente questo: quando si interviene su servizi di questa natura non si può guardare solo all’aspetto immediato o organizzativo. Bisogna tenere insieme le esigenze degli operatori con quelle della comunità residente, valutando l’impatto complessivo delle decisioni sul territorio. Spostare il mercato a Valcannuta significa privare Montespaccato di un luogo che non svolge soltanto una funzione economica, ma rappresenta anche un elemento di coesione sociale e di vivibilità urbana.
La necessaria attenzione verso Montespaccato avrebbe meritato un atteggiamento ben diverso da parte della maggioranza. Sarebbe servita la volontà di approfondire, di ascoltare, di cercare soluzioni che evitassero al quartiere di perdere un servizio importante. Invece si è scelta la strada più rapida, senza assumersi fino in fondo la responsabilità di difendere un presidio che per anni ha rappresentato un riferimento per tante persone.
Montespaccato non può continuare a essere il quartiere a cui si toglie, invece di quello in cui si investe. Non può essere sempre il luogo in cui le soluzioni arrivano tardi o si traducono nella perdita di servizi essenziali. Per questo continueremo a denunciare questa scelta e a chiedere che il futuro del mercato venga affrontato con serietà, trasparenza e rispetto per il territorio.

Non perdiamocidi vista
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie e aggiornamenti.
Naviga
Conosci
Partecipa
CONTATTI
+39 339 690 1004
aurelio.incomune@gmail.com
Via Adriano I, 129 (00167 Roma)
