Dalle istituzioni
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Rifiuti e degrado non si affrontano con slogan su ordine e sicurezza
Lorenzo Ianiro
La Commissione Ambiente, Mobilità e “Decoro”, dedicata su impulso del Presidente alla sola situazione di via Cardinal Caprara, ha finito per mostrare tutti i limiti dell’approccio con cui la maggioranza sta affrontando il tema dei rifiuti e della qualità dello spazio pubblico nel Municipio.
Ridurre la discussione a una sola strada, senza affrontare il quadro generale, significa infatti ignorare le cause vere dei problemi: gli accordi politici con Lega e Fratelli d’Italia contro gli impianti previsti dal Piano Rifiuti del Sindaco Roberto Gualtieri e la mancata riorganizzazione sostanziale di AMA a livello municipale.
La nomina di un referente, da sola, si è rivelata una scelta di facciata, incapace di incidere davvero sull’organizzazione del lavoro e quindi sulla risposta concreta ai bisogni dei quartieri. Non è un caso che tanto l’Assessora ai Rifiuti quanto il referente AMA abbiano scelto di non partecipare alla riunione, lasciando ancora una volta senza risposte un confronto che avrebbe richiesto ben altra serietà.
"A evitare che la Commissione si trasformasse in un dibattito surreale su un singolo punto della città sono stati soprattutto i cittadini organizzati nel Comitato Rigenerazione Urbana II, che hanno avuto il merito di allargare la discussione all’intera zona, collegandola anche al tema dello spostamento del mercato rionale e ai disagi che ne derivano."
A evitare che la Commissione si trasformasse in un dibattito surreale su un singolo punto della città sono stati soprattutto i cittadini organizzati nel Comitato Rigenerazione Urbana II, che hanno avuto il merito di allargare la discussione all’intera zona, collegandola anche al tema dello spostamento del mercato rionale e ai disagi che ne derivano.
Ancora più importante è stato il tentativo di sottrarre il confronto alla deriva pericolosa che, nei giorni scorsi, ha cercato di attribuire i problemi dell’area a una sola “etnia”, fino alla richiesta avanzata dalla Presidente del Municipio di chiudere i minimarket nelle ore notturne. È proprio qui che emerge l’equivoco politico della maggioranza: invocare ordine e sicurezza come soluzione universale, quando il vero cambio di paradigma passa da scelte urbane e amministrative concrete, come la pedonalizzazione temporanea di alcune strade e piazze, l’istituzione di zone 30 e strade scolastiche, e un impegno reale sul trasferimento del mercato rionale.
Perché i quartieri si trasformano con la cura dello spazio pubblico e con il governo dei problemi, non con scorciatoie securitarie.

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