Territorio
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Una ciclabile smontata mentre cresce l’emergenza della mobilità urbana
Redazione
Una protesta per difendere sicurezza e mobilità sostenibile
Insieme a Salvaiciclisti Roma, Bike to School Roma, Brigate Verdi e ad altre realtà ecologiste, abbiamo partecipato alla ciclabile umana organizzata in prossimità della galleria P.A.S.A., per denunciare una scelta che rischia di peggiorare ulteriormente la sicurezza di chi si muove in bici.
In quel tratto, per provare a “fluidificare” il traffico, la bikelane è stata resa bidirezionale, senza però raggiungere il risultato annunciato. Una decisione che conferma ancora una volta un approccio sbagliato: sacrificare la mobilità sostenibile senza risolvere davvero i problemi strutturali della viabilità.
"Una posizione che appare ancora più grave se si considera che la maggioranza, nella passata consiliatura, ne chiedeva apertamente la cancellazione insieme alle destre. Invece di rafforzare e migliorare le infrastrutture esistenti, si continua così a indebolire quegli strumenti che potrebbero rendere più sicuri e praticabili gli spostamenti quotidiani alternativi all’auto privata."
Una scelta che rischia di ripetersi anche altrove
La stessa sorte, secondo quanto emerge, toccherà anche al primo tratto della ciclabile da Piazza Carpegna a Piazza Pio XI, cedendo alle pressioni dell’amministrazione municipale.
Una posizione che appare ancora più grave se si considera che la maggioranza, nella passata consiliatura, ne chiedeva apertamente la cancellazione insieme alle destre. Invece di rafforzare e migliorare le infrastrutture esistenti, si continua così a indebolire quegli strumenti che potrebbero rendere più sicuri e praticabili gli spostamenti quotidiani alternativi all’auto privata.

Nel paese dei record sbagliati si colpiscono le infrastrutture giuste
In un Paese che continua a registrare numeri altissimi di ciclisti investiti e un costo umano pesantissimo legato all’inquinamento atmosferico, la scelta di cancellare o depotenziare le infrastrutture ciclabili è un segnale politico preoccupante.
Si colpiscono proprio quelle opere che dovrebbero aiutare a contrastare la crisi climatica, migliorare la qualità dell’aria e sostenere una mobilità più moderna, sicura e giusta. Per questo difendere le ciclabili non significa difendere un dettaglio tecnico, ma un’idea diversa di città e di spazio pubblico.

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