Territorio
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Affitti brevi, Roma rischia di perdere i suoi abitanti
Redazione
Una città sempre più espulsa dalle sue case
Roma non può diventare un grande albergo diffuso, svuotato della sua funzione residenziale e sempre meno accessibile per chi la vive ogni giorno. La crescita degli affitti brevi sta riducendo in modo evidente l’offerta abitativa stabile, alterando il tessuto sociale di rioni e quartieri e contribuendo a spingere fuori dalla città centinaia di persone.
Quando intere porzioni del patrimonio abitativo vengono sottratte alla residenza ordinaria, il risultato non è solo un aumento della pressione sul mercato degli affitti, ma anche una trasformazione profonda della vita urbana, con quartieri sempre meno abitati e sempre più piegati a una logica esclusivamente turistica.
"Il tempo delle attese è finito, perché senza regole efficaci la città continua a essere espulsa pezzo dopo pezzo, mentre il diritto all’abitare viene progressivamente sacrificato. Un Regolamento serio è oggi uno strumento necessario per riequilibrare il rapporto tra funzione turistica e funzione residenziale della città, difendendo la vivibilità dei quartieri e la possibilità, per chi a Roma lavora e vive, di continuare a restarci."
Il Regolamento promesso ora va approvato
Di fronte a questo processo, non bastano più le dichiarazioni d’intenti. L’Amministrazione capitolina si è impegnata a emanare un Regolamento per limitare gli affitti brevi, e ora è il momento di tradurre quell’impegno in un atto concreto. Il tempo delle attese è finito, perché senza regole efficaci la città continua a essere espulsa pezzo dopo pezzo, mentre il diritto all’abitare viene progressivamente sacrificato.
Un Regolamento serio è oggi uno strumento necessario per riequilibrare il rapporto tra funzione turistica e funzione residenziale della città, difendendo la vivibilità dei quartieri e la possibilità, per chi a Roma lavora e vive, di continuare a restarci.

Le proposte dal basso per difendere abitare e quartieri
In questo quadro, anche le realtà sociali stanno facendo la loro parte, avanzando proposte concrete da presentare a Roma Capitale per contribuire alla costruzione di un Regolamento davvero efficace. L’obiettivo è chiaro: tutelare il diritto alla casa, preservare il tessuto sociale dei quartieri e impedire che la città venga trasformata in uno spazio sempre più ostile ai suoi abitanti.
Difendere Roma come luogo da vivere, e non soltanto da consumare, significa assumere una responsabilità politica precisa. Garantire casa, diritti e vivibilità a chi chiama Roma casa non è un tema secondario: è una delle questioni decisive per il futuro della città.

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