Territorio
Racconti dal territorio: problemi concreti, esperienze collettive, iniziative pubbliche e percorsi di cambiamento
Il diritto al cibo racconta lo stato di salute di una città
Simonetta Mercorelli
Quando il cibo diventa una questione sociale
Ci sono riunioni che non parlano solo di un tema. Parlano di come sta una città. Quando si riunisce il Consiglio del Cibo, io penso che non si stia discutendo soltanto di politiche alimentari.
Si sta guardando in faccia una parte sempre più dura della realtà: la crisi economica che stringe tante famiglie, il costo della vita che sale, la povertà alimentare che smette di essere un’emergenza invisibile e diventa una condizione quotidiana per troppe persone.
"Una città che riconosce che il cibo non è una merce qualsiasi, ma una parte essenziale della giustizia sociale. Portare questa discussione nelle istituzioni serve proprio a questo: dare voce a un bisogno reale, che cresce nel silenzio, e provare a trasformarlo in responsabilità pubblica, scelta politica, impegno concreto."
Quello che vediamo ogni giorno
Lo vediamo quando la spesa si accorcia ogni settimana. Quando si rinuncia alla qualità per risparmiare. Quando il cibo fresco diventa difficile da comprare. Quando mangiare bene, in modo sano e dignitoso, non è più scontato.
E allora parlare di cibo significa parlare di disuguaglianze, di salute, di infanzia, di anziani soli, di lavoro povero, di dignità. Significa capire se una comunità è ancora capace di prendersi cura delle persone più fragili, senza lasciare nessuno indietro.

na responsabilità pubblica e politica
Per questo considero importanti momenti come quello di oggi. Perché il diritto al cibo non riguarda solo chi è più povero: riguarda l’idea di città che vogliamo costruire. Una città che non spreca, che redistribuisce, che mette in rete energie sociali, istituzioni, territori e pratiche di solidarietà. Una città che riconosce che il cibo non è una merce qualsiasi, ma una parte essenziale della giustizia sociale.
Portare questa discussione nelle istituzioni serve proprio a questo: dare voce a un bisogno reale, che cresce nel silenzio, e provare a trasformarlo in responsabilità pubblica, scelta politica, impegno concreto.
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